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COTER EDILIZIA ABITATIVA
 

COMMISSIONE EUROPEA

COMITATO delle REGIONI

 

ADOTTATO IN SESSIONE PLENARIA IL 13 FEBBRAIO 2007

 

Il progetto di parere del Comitato delle Regioni, essendo di iniziativa, non si pronuncia su un atto della Commissione, ma fa comunque riferimento ad una interessante relazione di iniziativa del Parlamento Europeo sul tema "Edilizia abitativa e politica regionale" il cui relatore è l' On.le Alfonso Andria (IT/ALDE) che il 23 Gennaio 2007 ha presentato il relativo progetto alla Commissione per lo sviluppo regionale (REGIO) del Parlamento Europeo.



PARERE DEL COMITATO DELLE REGIONI
Relatore Flo CLUCAS (UK/ALDE)
Consigliere comunale di Liverpool

testo definitivo ancora in corso di pubblicazione

Aspetti principali
Il progetto di parere non si pronucnia su un atto della Commissione perchè è di iniziativa del Comitato delle Regioni, ma si riferisce alla Relazione di iniziativa del Parlamento Europeo sul tema "Edilizia abitativa e politica regionale" (Relatore Alfonso Andia IT/ALDE).
Di fatto, l’edilizia abitativa non rientra nelle competenze specifiche dell’Unione Europea, ma è innegabile la sua importanza per il cittadino europeo e soprattutto l’incidenza che diverse politche europee hanno su di essa (ambiente urbano, efficienza energetica, energie rinnovabili, inquinamento acustico e sanità). Inoltre nei Paesi UE-15 non é consentito intervenire sull’edilizia abitativa con i Fondi Strutturali, cosa che invece è possibile nei Paesi di recente adesione, dove esiste una vera emergenza in tema di rinnovo del patrimonio abitativo.
Una prima parte del parere affronta il problema degli alloggi sotto la duplice dimensione: territoriale e sociale. Una seconda parte raccoglie le raccomandazioni del Comitato delle Regioni e infine un allegato propone degli esempi di progetti innovativi nel settore degli alloggi.
L’analisi della problematica è puntuale e dettagliata, ricca di numerosi spunti e proposte interessanti.
Nella dimensione territoriale, viene esaminata l’importanza di mettere a punto una adeguata pianificazione urbana che che preveda il rinnovo di quartieri, valorizzandone il patrimonio e la storia e il riutilizzo di siti dismessi ed il recupero delle aree industriali abbandonate, utilizzando ove possibile lo strumento del PPP (Partenariato Pubblico Privato).
La pianificazione dovrebbe consentire l’equilibrio tra paesaggio ed edifici, alloggi, posti di lavoro e servizi. Inoltre, è importante anche dare spazio a imprese sociali, associazioni edilizie, per coinvolgere le relative comunità locali che possono dare il loro contributo su come vorrebbero migliorare l’ambiente dove vivono.
La progettazione e realizzazione degli alloggi dovrebbe anche essere ispirata a criteri di efficienza energetica che contribuirebero a conseguire gli obiettivi del Protocollo di Kyoto.
Il problema "alloggi" ha naturalmente anche una dimensione sociale. Il parere sottolinea la necessità di porre in essere misure generali per favorire l’accesso all’alloggio, attraverso incentivi fiscali e agevolazioni, riduzione di spese amministrative e misure in favore di fasce specifiche della popolazione, come i gruppi confessionali o persone disabili o anziane.
Si raccomanda quindi che il Parlamento continui il dibattitio iniziato sull’argomento con la relazione di iniziativa del deputato italiano Andria sull’edilizia abitativa e che la direttiva europea sul rendimento energetico degli edifici sia oggetto di revisione e che se ne verifichi la sua applicazione negli Stati membri. Inoltre, auspica che gli alloggi facciano parte integrante di tutte le politiche europee in materia di urbanistica e che la task force interservizi della Commissione affronti questa problematica.
Agli Stati membri si raccomanda invece di aumentare le risorse per gli enti locali affinchè questi siano in grado di trovare soluzioni efficaci, nonchè di considerare il ruolo della formazione nella creazione di comunità sostenibili e di semplificare e rendere più trasparenti le procedure amministrative relative al rinnovo degli alloggi.
Infine, viene proposta la rete Urbact e la nuova iniziativa "Regioni per il cambiamento" come strumenti per lo scambio di competenze e buone prassi.

Interessi degli enti locali
Sono gli enti locali generalmente responsabili per le questioni dell’edilizia abitativa sul loro territorio e i problemi degli alloggi riguardano prevalentemente le aree urbane. Per questa ragione, il progetto di parere invita gli Stati membri a incrementare le risorse finanziarie da destinare alle autorità comunali affinchè queste possano realizzare una politica locale integrata per il rilancio della comunità locale attraverso una offerta abitativa adeguata al territorio e alla popolazione, un miglioramento dei servizi e la riscoperta di una identità locale che sappia risolvere anche i problemi dell’immigrazione e dell’emarginazione di classi sociali.


 

 
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