Reti di eccellenza, parte Regions for economic changes
Favorire lo scambio di buone pratiche e la promozione della cooperazione tra regioni e città è l’obiettivo di Regions for economic change, iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel corso della prima conferenza annuale del nuovo programma. Durante la serie di sessioni e workshop che hanno scandito lo svolgimento dell’evento presso le sedi di Commissione europea e Comitato delle Regioni, sono state presentate due importanti iniziative miranti a favorire la conoscenza di rilevanti esperienze progettuali realizzate con i programmi Interreg III e Urbact. La prima riguarda una particolare sezione « case studies » inaugurata oggi nel sito di Inforegio, che contiene quaranta esempi di progetti regionali innovativi messi in atto da città e regioni dal 2000 al 2006. E’ stato poi presentato il Regio stars award 2008, riconoscimento che verrà assegnato a progetti riguardanti lo sviluppo economico sostenibile e l’innovazione tecnologica e della conoscenza, da presentare entro il 29 giugno alla Commissione europea. Entro la fine dell’anno verrà effettuata una prima selezione da cui emergeranno quaranta progetti, tra i quali saranno poi scelti i vincitori (due per ogni sottotematica, di cui uno per regioni dell’Obiettivo Convergenza e da regioni Competitività e sviluppo).
Le proposte di Anci Ideali
IDEALI ha risposto all'invito della DG Regio a presentare idee e proposte per la nuova iniziativa comunitaria "Regions for economic change" che prenderà il posto di INTERREG III C e di URBACT, ovvero dei principali programmi di network tematici. Tre le proposte candidate da IDEALI sulla base delle positive esperienze di progetti e gruppi di lavoro realizzati. La prima riguarda comunicazione e coinvolgimento dei cittadini sulle grandi trasformazioni urbane che interesseranno le città europee nei prossimi anni e si basa sui risultati del progetto Grands Travaux, in fase di conclusione. Turismo e sviluppo locale costiuisce l'oggetto del secondo tema proposto da IDEALI sulla base dell'esperienza triennale della Piattaforma per il turismo sostenibile, che riunisce associazioni nazionali di comuni e confederazioni delle piccole e medie imprese pubbliche locali le cui attività valorizzano i territori producendo sviluppo e turismo. Ultima delle proposte riguarda la pianificazione strategica e poggia sull'esperienza della rete ReCS e sul progetto Stream Cities che si avvia a partire.
Le perprlessità di Anci Ideali su Regions for economic change
Nello scorso autunno la DG Regio sforna un nuovo programma con l’obiettivo di trasferire nella programmazione regionale l’innovazione dei progetti europei dell’ultimo periodo. Il meglio di Urbact e Interreg III C (i due strumenti che hanno finanziato reti e proposte di città ed enti locali su molteplici tematiche) servirà a vivificare i programmi operativi regionali del periodo 2007-2013. Critiche le reazioni che questa idea ha sollevato: da parte dei paesi membri per l’invadenza della Dg Regio di proporre un programma senza un loro preventivo coinvolgimento ; da parte delle Regioni che dovranno pur tener conto delle nuove indicazioni delle Commissione e provvedere a finanziarne le azioni; da parte delle città, perchè si vedono costrette a confrontarsi con nuove regole di un programma intitolato solo alle Regioni. Tutto questo viene proposto come un approccio misto di top down e bottom up, che valorizza si’ le buone prassi con database, cataloghi e premi, ma che non chiarisce minimamente procedure e meccanismi di assegnazione e vede spesso sotto i riflettori « i soliti noti ». Su questo nuovo rompicapo (in barba alla sbandierata ricerca di semplificazione) si esprimerà tra breve il Comitato delle Regioni con un parere di Alvaro Ancisi che non mancherà di alimentare il dibattito sull’iniziativa. Anche ANCI IDEALI nello scorso dicembre ha fatto la sua parte, scrivendo al direttore generale Graham Meadows, fautore del programma, per richiedere il cambio dell’intitolazione (che dovrebbe giustamente intitolarsi « Regions and cities for economic change») e per proporre tre esperienze di successo: quella del progetto Grands Travaux sul coinvolgimento dei cittadini nelle trasformazioni urbane, quella della pianificazione strategica ed infine quella della valorizzazione del turismo locale di qualità. A breve è previsto il primo bando che la nuova autorità di gestione del programma, la regione francese della Provence Alpes Cote Azure, emanerà per le azioni pilota. Chi finanzierà queste nuove azioni ? (Maria Baroni) |