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AGENDA SOCIALE 2005–2010
Il 9 febbraio 2005 la Commissione europea ha lanciato la nuova agenda sociale nel quadro della revisione della Strategia di Lisbona e per modernizzare il modello sociale europeo. I due obiettivi principali della Commissione sono la crescita e l'aumento dei posti di lavoro: per questo sarà fondamentale dare un nuovo slancio al ruolo degli Stati membri, dei partners sociali e della società civile nel mettere in atto l'agenda della Commissione europea. Comunicazione della Commissione sulla nuova agenda sociale
L’Agenda sociale identifica le priorità sulle quali sarà fondata l’attività dell’Unione in materia di politiche sociali e di rilevanza sociale della crescita economica (prosperità). L’Agenda sociale accompagna la valutazione intermedia della Strategia di Lisbona nella visione della crescita economica e dei posti di lavoro e favorisce la realizzazione del mercato unico riaffermando il rispetto dei diritti fondamentali e dei valori comuni. L’Agenda sociale 2005 - 2010 segue una doppia strategia a sostegno dei due macro obiettivi della prosperità e della solidarietà: - le azioni verso il pieno impiego (nel quadro dell'obiettivo della prosperità) - la lotta alla povertà e l'estensione di uguali opportunità a tutti gli individui nella società (nel quadro dell'obiettivo della solidarietà)
Da un lato punta a rafforzare la fiducia dei cittadini dell’Unione che è elemento indispensabile nella gestione di un processo di cambiamento e di crescita economica; a tal fine identifica tre condizioni essenziali : un approccio intergenerazionale, il sostegno al cambiamento e la necessità di cogliere le occasioni offerte dalla globalizzazione; inoltre sostiene due priorità: - sviluppo dell’occupazione - le pari opportunità e l’inclusione.
Per rafforzare la fiducia dei cittadini e spingerli a credere nelle proprie capacità di gestire efficacemente il cambiamento, vale a dire di operare in un contesto di concorrenza mondiale, le sfide da affrontare sono un tasso di occupazione ancora troppo debole, un tasso di disoccupazione ancora troppo elevato, misure rivolte al contrasto della povertà, delle disuguaglianze e delle discriminazioni. Gli strumenti di cui l’Agenda si dota per il raggiungimento di questi importanti aspetti sono gli strumenti finanziari (in particolare il FSE che ne promuoverà le priorità) oltre che il Programma Progress e il metodo aperto di coordinamento nell’ammodernamento dei sistemi di protezione sociale e occupazionale degli Stati membri oltre che il dialogo sociale e la legislazione.
Nuovo approccio intergenerazionale: occasioni per i giovani
L’evoluzione demografica delle popolazioni europee induce da un lato ad accelerare nel processo di ammodernamento dei sistemi di protezione sociale e dall’altro a considerare la problematica delle migrazioni quale una sfida importante per la crescita ed il progresso sociale dell’intera Unione. A tal fine la Commissione ha elaborato un libro verde sulla dimensione intergenerazionale e uno sulle condizioni della migrazione economica. Inoltre, il sostegno a favore dei giovani a partire dal 2006 "Anno europeo per la gioventù" sarà l’integrazione della dimensione giovanile nelle strategie di occupazione e di inclusione sociale e l’impegno preso insieme alle parti sociali di costituire un partenariato intergenerazionale.
La piena occupazione
Una dimensione sociale della globalizzazione da potenziare e l’aspetto sociale dello sviluppo sostenibile sono gli altri temi che l’Agenda affronta attraverso lo scambio di esperienze tra l’UE e i suoi partner da un lato e i paesi più prossimi e le economie emergenti ed in via di sviluppo dall’altro, con un collegamento più stretto con gli organismi internazionali di governance economica. Per quanto riguarda il pieno impiego, la Commissione ritiene che l'obiettivo effettivamente più realistico sia di arrivare a creare 6 milioni di nuovi posti di lavoro per il 2010. Il principale strumento di attuazione dell'Agenda sociale è la Strategia europea per l'occupazione (EES) alla quale si accompagna lo strumento del Fondo sociale europeo con la sua dotazione di 63 miliardi di Euro nell'attuale periodo di programmazione. Tra gli altri elementi necessari ad avvicinare i lavoratori al mercato del lavoro la Commissione individua migliori condizioni lavorative, incentivi (quali riforme fiscali e dei sussidi) e formazione, oltre che nuove opportunità. L’Agenda ribadisce le quattro condizioni poste dalla Task force Kok sull’occupazione del 2003: - migliorare l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese - attirare un maggior numero di persone verso il mercato del lavoro - investire di più ed in modo più efficace nel capitale umano - garantire l’attuazione effettiva delle riforme migliorando l’amministrazione
L’Agenda prevede inoltre la costruzione di un Forum sulle ristrutturazioni aziendali e la deindustrializzazione e una più stretta consultazione con le parti sociali e il sostegno alle politiche di formazione permanente e ammodernamento dell’organizzazione del lavoro per migliorare e gestire i cambiamenti economici che riguardano le delocalizzazioni e l’outsorcing. L’Agenda punta alla redazione di un libro verde sull’evoluzione del diritto del lavoro, ed in particolare per una maggiore tutela dei dati personali dei lavoratori e per un aggiornamento legislativo sui licenziamenti collettivi e sulle forme di consultazione dei lavoratori. Sarà proposta inoltre una strategia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e una migliore attuazione delle norme di salute e sicurezza. Il FSE risulterà determinante in tal senso potenziando la capacità delle amministrazioni e delle parti sociali mentre la Commissione, per parte sua, continuerà a promuovere la responsabilità sociale delle imprese. L’Agenda continua a sostenere quale elemento indispensabile per la crescita dell’occupazione la capacità di costruzione di un mercato europeo del lavoro per poter trarre il massimo vantaggio dallo spazio unico di libero scambio a livello UE. Sarà quindi approntata una proposta volta ad eliminare gli ostacoli alla mobilità della manodopera, in particolare quelli relativi ai sistemi pensionistici. Inoltre saranno potenziati la rete di servizi europei a favore dell’occupazione per sostenere la mobilità dei lavoratori nello spazio comune e nell’anno in corso saranno anche eseguiti degli studi per valutare l’impatto della mobilità stessa in vista del 2006 in cui il Consiglio dovrà prendere delle decisioni sul regime dei periodi transitori dei lavoratori provenienti anche da paesi terzi.
Una società più solidale: pari opportunità per tutti
L’ammodernamento dei sistemi di protezione sociale e un metodo aperto di coordinamento per il settore sanitario sono gli obiettivi ai quali la Commissione intende rispondere con strumenti legislativi, mentre il FSE sosterrà localmente l’attuazione delle politiche in favore dell’inclusione sociale. E’ previsto in tal senso una iniziativa comunitaria sui dispositivi di reddito minimo e il reinserimento degli esclusi dal mondo del lavoro attraverso una prima consultazione tra gli Stati membri sulle cause dell’inefficacia dei singoli dispositivi nazionali di sostegno al reddito e alle misure di inclusione sociale.
A seguito del libro verde pubblicato nel 2004 "Parità e non discriminazioni nell’UE ampliata", la Commissione nel corso del 2005 presenterà una Comunicazione nella quale sarà indicata la strategia politica che affronterà anche la questione delle minoranze ed in particolare dei Rom. Parimenti, al termine della strategia adottata 2000-2005 sulle pari opportunità tra uomini e donne, sarà presentata una Comunicazione da parte della Commissione per affrontare proporre azioni sugli aspetti critici ancora esistenti.
In tema di pari opportunità, la Commissione proporrà la costituzione dell’Istituto Europeo del Genere, in risposta alla richiesta avanzata dal Consiglio nel giugno del 2004, che sarà il punto di raccolta, d’informazione e scambio di buone prassi ma anche di sostegno alla Commissione e agli Stati membri sul raggiungimento degli obbiettivi comunitari in materia di parità tra uomini e donne e della loro integrazione nelle politiche comunitarie. Sulle pari opportunità per i portatori di handicap la Commissione presenterà nuove edizioni del Piano d’azione e pubblicherà ogni due anni una relazione sullo stato della situazione in UE. Infine per ciò che riguarda i SSIG Servizi sociali di interesse generale, dopo il libro bianco pubblicato nel 2004, la Commissione nel corso del 2005 presenterà una comunicazione per chiarire il contesto entro cui funzionano i SSIG nell’ottica di un ammodernamento. |