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Città intelligenti
 

Città intelligenti, nuova iniziativa Ue per l’efficienza energetica
Trenta città coinvolte nella sperimentazione di tecnologie energetiche innovative. La Commissione chiede più coordinamento tra autorità pubbliche, imprese e ricerca per la riduzione delle emissioni

L’Ue lancia una nuova strategia per la promozione dell’efficienza energetica nei contesti urbani. Trenta città europee parteciperanno all’iniziativa « Città intelligenti », che promuoverà l’introduzione sul mercato di energie rinnovabili e nuove tecnologie per le reti energetiche.
Una nuova generazione di edifici ad impatto ambientale ridotto e sistemi di trasporto alternativi troveranno spazio nelle città che sceglieranno di dotarsi di « low-carbon zones », facendo cosi’ da esempio nel campo della sostenibilità energetica per gli altri centri urbani europei.
La Commissione ha presentato il nuovo programma rivolto ai contesti urbani nel rapporto sulle tecnologie energetiche, nel quale si stima che l’investimento annuo dell’Ue dovrà passare da tre a otto miliardi di euro per  raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni posti da Bruxelles.
Il testo raccomanda un sempre maggiore coordinamento tra le varie forme di finanziamento degli interventi, provenienti dal settore pubblico e privato sia a livello nazionale che comunitario, e chiede ad autorità pubbliche, imprese e ricercatori di rafforzare la collaborazione per investire nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio.
Obiettivo della Commissione è quello di dare nuovo impulso al settore delle tecnologie energetiche, creando nuovi posti di lavoro con ricadute sensibili sullo sviluppo economico ed ambientale dei contesti urbani. A tale scopo, la Commissione ha stilato delle « tabelle di marcia » che individuano le tecnologie a basse emissioni con maggiore potenziale di crescita.
Energia eolica, solare, reti elettriche, bioenergie, cattura e stoccaggio del carbonio e fissione nucleare sostenibile sono i settori individuati da Bruxelles, che intende stimolare la ricerca di base e applicata, lasciando invariati i costi per le attività di diffusione.
"Se l'Europa vuole rendere più economico il cammino verso Copenaghen e oltre, è urgente aumentare gli investimenti nella ricerca sulle tecnologie pulite – afferma il  commissario europeo responsabile della scienza e della ricerca, Janez Potočnik - Con le stime odierne, la Commissione vuole trasformare il piano Set in un trampolino di lancio per un'economia a bassa emissione di carbonio, impresa possibile solo se i soggetti pubblici e privati mettono in comune le risorse in modo coerente. L'aumento degli investimenti intelligenti nella ricerca – prosegue - rappresenta oggi un'opportunità per sviluppare nuove fonti di crescita, per rendere la nostra economia più rispettosa dell'ambiente e per assicurare la competitività dell'Unione europea dopo la crisi".


 

 
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© 2006 IDEALI Ultima revisione: 23 Oct 2009
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