Versione italianaIT English version EN
Home > NEWSLETTER > Upm e sviluppo urbano
Upm e sviluppo urbano
 
Upm, approvati i primi progetti su ambiente e sviluppo urbano
Oltre ventitrè miliardi saranno investiti nella realizzazione di interventi nella sponda sud del Mediterraneo: la cooperazione riparte da ambiente ed energia

Lo sviluppo urbano al centro della cooperazione fra le due sponde del Mediterraneo. Il finanziamento dei progetti in materia di acqua, ambiente, trasporti ed energia è stato l’argomento centrale della prima riunione ministeriale sullo sviluppo sostenibile dell’Upm, a cui hanno preso parte anche i numerosi organismi finanziari che finanzieranno gli interventi (tra questi Bei, Banca dello sviluppo del Consiglio d’Europa, Agenzia francese dello sviluppo, KfW e Banca Mondiale).
Oltre 23 miliardi di euro saranno investiti per la realizzazione degli interventi di cooperazione, mentre Bei e banche tedesca e francese per lo sviluppo stanzieranno cinque miliardi in cinque anni per realizzare azioni nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Numerosi progetti di sviluppo urbano saranno realizzati grazie alla cooperazione bilaterale: fra questi, quello annunciato dal Principato di Monaco, che sosterrà in Tunisia l’approvvigionamento di acqua per i terreni agricoli attraverso impianti energetici solari, grazie all’installazione di novemila pannelli nella prima fase pilota, con una potenza complessiva di 2500 MW.
Oltre duecento i progetti analizzati nel corso dell’incontro, al termine del quale è stato ufficialmente annunciato l’avvio di cinque iniziative per uno stanziamento complessivo di un miliardo di euro.
L’estensione di una stazione di depurazione al Cairo (che permetterà di trattare le acque utilizzate da oltre due milioni di persone), la costruzione di una centrale fotovoltaica in Marocco ed un nuovo sistema idrico per Gaza sono gli interventi prioritari del pacchetto sostenuto fortemente dalla Francia.
A chi contesta lo scarso impatto di cinque progetti sugli oltre duecento presentati il ministro dell’ambiente francese Jean-Louis Borloo replica: “L’importante è che il processo riparta. So che sarà molto lungo e complesso”.
L’incontro di Parigi punta su ambiente e dallo sviluppo urbano per rilanciare quell’Unione per il Mediterraneo reduce da uno stop durato oltre sei mesi, a causa dei veti incrociati di numerosi paesi della sponda meridionale contro Israele in seguito ai fatti di Gaza.
 
Alto
© 2006 IDEALI Ultima revisione: 30 Jun 2009
ESY Web Builder Login Visita gli altri siti di IDEALI: RECS | Grands-Travaux | Osservatorio Legislativo
NEWSLETTER


Utilities
Print-page
Site-Map
Bookmark
Email-page