Intervista di Anci Ideali a Pedro Ballesteros Torres Pacchetto clima-energia, Patto dei sindaci, maggiore coinvolgimento delle città nelle politiche su risparmio energetico e mobilità urbana : sono tanti i cambiamenti realizzati dall’Ue nell’ultima legislatura, per favorire un impegno più concreto in campo energetico e ambientale. Anci Ideali traccia un bilancio delle iniziative più significative intraprese dall’Ue e delle sfide che attendono le città con Pedro Ballesteros Torres, della Direzione generale Energia e trasporti della Commissione europea e coordinatore della campagna Sustainable Energy Europe.
Negli ultimi cinque anni in che modo è cambiato l’approccio della Commissione verso le città per le questioni riguardanti il risparmio energetico e la mobilità sostenibile? « E’ cambiato tutto. Abbiamo il Pacchetto clima con il famoso obiettivo 20-20-20 ed è la prima volta nella storia che ci sono degli obiettivi chiari e degli impegni concreti per ridurre le emissioni attraverso il risparmio energetico, la mobilità sostenibile e la promozione delle energie rinnovabili. Siamo in un nuovo periodo, tutto è cambiato rispetto a cinque anni fa. C’è un contesto politico chiaro, con un compromesso unilaterale che dà obiettivi chiari e tantissimi impegni da rispettare. Non ci sono solo politiche settoriali generiche ma obiettivi molto forti e misure concrete da realizzare : bisogna poi ricordare che l’Europa è l’unica regione al mondo ad aver preso questi impegni. Altra cosa nuova rispetto al passato è che i leader mondiali guardano all’Europa quando si tratta di programmare le politiche in materia di energia e mobilità ed è una cosa di cui essere orgogliosi
Il successo riscosso da iniziative come il Patto dei sindaci testimonia la forte volontà di impegno diretto dei contesti locali verso le tematiche rilanciate dall’Ue: com’è visto questo a Bruxelles e in che modo è possibile sostenerlo? « E’ una delle cose più importanti accadute in Europa negli ultimi anni. Avere questa risposta cosi’ entusiastica da parte delle città, pronte a prendere un impegno unilaterale da parte senza chiedere niente e assumendosi una responsabilità forte a livello europeo, è un messaggio bellissimo che testimonia che l’Europa esiste ed è forte. Testimonia una volta di più che l’Europa va costruita dal basso a partire dalla società civile, e dimostra la forza dell’Europa anche se alcuni la pensano in maniera opposta. Per noi è stata una bellissima sorpoesa, un po’ perchè non ci aspettavamo questa risposta ma anche perchè la società europea ha dimostrato di essere matura, pronta e capace di poter prendere impegni in questo senso. La Commissione europea farà molto per sostenerlo ma i primi a doverlo sostenere sono le città, che possono rafforzarsi tra loro e prendere in mano questa leadership nella lotta al cambiamento climatico. Intanto stiamo creando degli strumenti per sostenere questo impegno sul lungo termine : abbiamo stabilito un segretariato del Patto dei sindaci a Bruxelles, realizzato un accordo con la Bei per favorire gli investimenti delle città in favore della mobilità sostenibile e del risparmio energetico. Inoltre, stiamo dando degli obiettivi concreti fino al 2020, stiamo cercando di integrare il Patto in tante altre politiche settoriali Ue. E’ una visione sul lungo termine che punta a far crescere il Patto e a massimizzarne gli effetti, come ha ricordato anche Barroso al momento della firma
In quale direzione intende proseguire la sua azione la Commissione europea nei prossimi anni? « Vogliamo approfondire il contenuto delPatto, lavorare tanto sulle metodologie e sui contenuti tecnico-scientifici. E’ necessario sostenere le città che intendono realizzare investimenti nel campo della sostenibilità energetica ma anche aiutare una redistribuzione delle competenze e della capacità decisionale da parte delle città, attraverso il riconosicmento dell’importanza del ruolo dei Comuni nella la lotta al cambiamento climatico. Sono le città gli attori principali che devono essere motori della cooperazione, adottando un approccio multisettoriale che consenta di approfondire i contenuti del Patto e dare solidità e continuità a questa azione »
Che impulso puo’ provenire dal nuovo Parlamento europeo? Tutto dipende dal risultato delle elezioni ma sono convinto che nel nuovo Parlamento ci sono molti membri pronti a recepire il messaggio che proviene dalle città e che si impegneranno a salvaguardare e promuovere il ruolo delle città in questo senso, aiutando lo sviluppo di iniziative politiche che rendano l’approccio delle città ancora più solido. Simone d’Antonio
|