Dai trasporti pubblici integrati una risposta alla crisi economica e ambientale Il primo salone dedicato all’intermodalità presenta le migliori esperienze realizzate in Europa e chiede politiche europee integrate per migliorare l’offerta a livello locale
 Favorire l’intermodalità dei trasporti per migliorare la qualità della vita dei cittadini.Questa la ricetta rilanciata da Intermodes, il primo congresso internazionale dedicato interamente ai sistemi intermodali di trasporto passeggeri che ha riunito a Bruxelles esperti e tecnici del settore provenienti da tutta Europa. Migliori corrispondenze fra treni, autobus, metro e tram per favorire un maggiore uso dei mezzi pubblici per gli spostamenti di lavoro e di piacere rappresenta una necessità soprattutto con l’attuale crisi ambientale ed economica. Numerose le esperienze positive realizzate nelle città europee in questo settore : a Helsinki la pianificazione di nuovi insediamenti abitativi è integrata dalla realizzazione di efficaci sistemi di trasporto collettivo, a Madrid opera già da sette anni una delle migliori stazioni di interscambio del continente, l’Avenda de Amèrica, che favorisce migliori collegamenhti con le periferie e il resto del paese mentre a Karlsruhe i tram urbani percorrono gli stessi binari dei trani regionali per collegare al meglio la città alla regione. L’evento ha messo in luce gli elementi più innovativi apportati dai diversi casi europei, sottolineando la necessità di mettere in rete le conoscenze per sviluppare in tutta Europa le soluzioni più adatte alle singole esigenze di trasporto locale. Integrare al meglio le diverse forme di trasporto, senza escludere l’automobile per l’ultimo tratto verso casa, è la parola d’ordine per migliorare le connessioni esistenti e favorire una maggiore fiducia dei cittadini verso le reti di trasporto pubblico. Secondo uno studio Eurostat, il tasso di soddisfazione più elevato si registra a Helsinki, Vienna e Rennes mentre i più scontenti sono gli abitanti di Sofia, Palermo e Lefkosia. Il miglioramento dell’offerta intermodale passa anche da una migliore integrazione delle politiche europee in materia e dal miglior coordinamento fra azioni realizzate su scala nazionale e transfrontaliera (come i Trans-european network) e gli interventi realizzati sul territorio, una combinazione che assicurerà in futuro una riduzione dell’uso delle automobili per gli spostamenti quotidiani (usata oggi dal 72,2% degli europei).
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