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Politiche urbane Ue
 
Politiche urbane, la presidenza francese rilancia il dibattito europeo
La Francia punta a dare seguito alla Carta di Lipsia approvata durante la presidenza tedesca, rilanciando il ruolo delle città in vista della nuova politica di coesione

Le politiche urbane tornano nell’agenda europea. La presidenza francese sta per rilanciare l’approccio integrato per lo sviluppo urbano della Carta di Lipsia, siglata durante la presidenza tedesca dell’Ue nel maggio 2007, convocando un nuovo incontro dei ministri delle politiche urbane nella seconda metà di novembre a Marsiglia.
La Francia ha recentemente destinato il 20% delle risorse di ben cinque ministeri (Ambiente, Lavori pubblici, Trasporti, Inclusione sociale, Politiche urbane e abitative) allo sviluppo delle città e dei quartieri : in particolare gli interventi, finanziati da Parigi e coordinati da una task force fra più ministeri, riguarderanno la riqualificazione e il rilancio economico di oltre 400 città e più di 2200 quartieri.
In preparazione del Vertice informale dei ministri delle aree urbane, si susseguono incontri preparatori sui diversi temi connessi al governo del territorio e alle politiche urbane. Anche se in ogni paese le risorse destinate allo sviluppo sono frammentate fra diversi ministeri, quasi tutti gli Stati Ue hanno realizzato forme di coordinamento per garantire la complementarietà degli interventi e regolare le modalità di finanziamento dei programmi urbani. Comitati interministeriali, contratti Stato-Città, incentivi fiscali per rivitalizzare le economie nelle città più deboli : in mancanza di un modello unico applicabile nei 27 paesi, i maggiori esperti di economia urbana suggeriscono che almeno a livello urbano la programmazione degli interventi si realizzi con un approccio integrato che integri l’impatto socio-economico dei singoli interventi settoriali. Tale modello, presente già in tutti i programmi urbani comunitari da Urban in poi e riaffermato dalla Carta di Lipsia e dallo strumento della subdelega alle città per i fondi strutturali, si qualifica come il più adatto per dar vita alla città sostenibile, sotto il profilo ambientale, economico e sociale.
Numerosi i meeting organizzati per preparare il Consiglio informale di novembre, al termine del quale verrà approvato un documento finale al quale sta fornendo un contributo anche la Fondazione Anci Ideali, chiamata a partecipare al Gruppo di lavoro di Francoforte e ai successivi incontri preparatori. « La sfida non è scrivere una dichiarazione finale migliore o più dotta di quelle presentate alla fine dei Vertici precedenti- afferma il segretario generale Maria Baroni- bensi’ dobbiamo cogliere l’opportunità della preparazione della nuova politica di coesione territoriale da parte della Commissione per dettare la linea della prossima politica urbana, che dovrà avere la sua piena dignità all’interno della prossima politica regionale ».
Tra i prossimi appuntamenti organizzati sulle tematiche urbane figurano il meeting informale dei ministri dei trasporti sul tema del trasporto urbano a La Rochelle (svoltosi il 2 settembre), il Seminario sulla governance locale del 15 e 16 settembre a Biarritz, l’Incontro delle periferie d’Europa sulle trasformazioni urbane e sul recupero delle banlieu a Lione dall’11 al 13 settembre e il Forum delle città del 2 e 3 dicembre a Montpellier.
 
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