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Città e regioni entrano nel nuovo Trattato europeo L’ultimo Consiglio europeo mantiene intatto il riconoscimento del ruolo delle amministrazioni locali e regionali sancito dal Trattato costituzionale
 Il ruolo degli enti locali e regionali trovarà posto nel Trattato europeo che verrà varato entro il 2009. Il lungo confronto politico avvenuto nel corso del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno ha conservato numerosi dei riconoscimenti istituzionali alle città e alle regioni d’Europa presente nell’ormai affossato Trattato costituzionale. Alla vigilia del vertice, anche il neoeletto presidente francese Nicolas Sarkozy si era espresso a favore di un Trattato che rafforzi la coesione territoriale come obiettivo dell’Unione europea e l’estensione del principio di sussidiarietà che includa i governi locali e regionali. Il riconoscimento del ruolo di città e regioni per il futuro dell’Europa non assume quindi un valore soltanto simbolico ma contribuisce a rafforzare un orientamento già espresso nella Dichiarazione di Berlino, in occasione del 50esimo anniversario dei Trattati di Roma. Nel mandato conferito dal Consiglio europeo per la prossima Conferenza intergovernativa, che avrà luogo sotto presidenza di turno portoghese, sono inoltre presenti alcuni importanti riferimenti a questioni legate all’ambito urbano. Disposizioni specifiche riguardanti servizi pubblici, energia, sanità pubblica, turismo entreranno a far parte del nuovo Trattato, come indicato dalla Conferenza intergovernativa del 2004: la democrazia partecipativa ed il ruolo dei cittadini verrà invece inserito nel titolo II relativo ai principi democratici. |
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Ultima revisione:
04 Jul 2007 |